martedì 20 ottobre 2009

Conoscenza... e prodigio.



«Conoscere non è un atto solo materiale, perché il conosciuto nasconde sempre qualcosa che va al di là del dato empirico.
Ogni nostra conoscenza, anche la più semplice, è sempre un piccolo prodigio, perché non si spiega mai completamente con gli strumenti materiali che adoperiamo.
In ogni verità c'è più di quanto noi stessi ci saremmo aspettati.
Nell'amore che riceviamo c'è sempre qualcosa che ci sorprende.
In ogni conoscenza ed in ogni atto d'amore l'anima dell'uomo sperimenta un "di più" che assomiglia molto a un dono ricevuto, ad un'altezza a cui ci sentiamo elevati»

Benedetto XVI, Caritas in veritate

lunedì 28 settembre 2009

Il senso del mistero



"La più bella e profonda emozione che possiamo provare è il senso del mistero. Sta qui il seme di ogni arte, di ogni vera scienza. L'uomo per il quale non è più familiare il senso del mistero, che ha perso la facoltà di meravigliarsi davanti alla creazione, è come un uomo morto, o almeno cieco."
(A. Einstein)

sabato 22 agosto 2009

Conoscenza, mistero, stupore!

Ad una maggiore conoscenza si accompagna un più insondabile e meraviglioso mistero, che spinge a penetare ancora più in profondità. Mai preoccupati che la risposta ci possa deludere, con piacere e fiducia solleviamo ogni nuova pietra per trovare stranezze inimmaginabili. Certamente una grande avventura!"
(R. Feynman)


domenica 3 maggio 2009

LIMONI
(Eugenio Montale)

Ascoltami, i poeti laureati si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

Meglio se le gazzarre degli uccelli
si spengono inghiottite dall'azzurro:
più chiaro si ascolta il sussurro
dei rami amici nell'aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest'odore che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l'odore dei limoni.


Vedi, in questi silenzi in cui le cose s'abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto, talora ci si aspetta di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l'anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta nel mezzo di una verità.
Lo sguardo fruga d'intorno,
la mente indaga accorda disunisce nel profumo che dilaga
quando il giorno piú languisce. Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità.

Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo
nelle città rumorose dove l'azzurro si mostra
soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
La pioggia stanca la terra, di poi; s'affolta
il tedio dell'inverno sulle case, la luce si fa avara - amara l'anima.


Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo dei cuore si sfa, e in petto ci scrosciano le loro canzoni
le trombe d'oro della solarità.

lunedì 13 aprile 2009

Eight Below - Otto amici da salvare!